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Visualizzazione dei post da novembre, 2021

STEP #5: La Bibliografia Storica del razzo a propellente liquido

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  LA BIBLIOGRAFIA STORICA DEL RAZZO A PROPELLENTE LIQUIDO Per poter parlare del funzionamento dei razzi a propellente liquido e della loro storia si deve partire da documenti scientifici, scritti e brevetti. Possiamo quindi citare il primo trattato accademico sulla missilistica ossia lo scritto dell’ingegnere K.E. Ciolkovskij: ( K.E. Ciolkovskij 1903): K.E. Ciolkovskij, Исследование мировых пространств реактивными приборами (Issledovanie mirovych prostranstv reaktivnymi priborami, "L'esplorazione dello spazio cosmico per mezzo di motori a reazione"), 1903. Fondamentale per la derivazione dell’equazione del moto dei razzi nello spazio (vedi post #4 ). Un altro documento rilevante per la storia del razzo a propellente liquido è il brevetto del 14 luglio del 1914 di Robert Goddard, il secondo pioniere dell’astronautica, del primo progetto di razzo a propellente liquido, alimentato da protossido di azoto liquido e benzina. (United States Patent and Trademark Office,  brev...

STEP #04: Il principio fisico del razzo a propellente liquido

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  FUNZIONAMENTO DEL RAZZO A PROPELLENTE LIQUIDO Partenza di un razzo a propellente liquido  Il principio di funzionamento del razzo a propellete liquido, che gli permette di compiere viaggi spaziali, si basa sulla propulsione a razzo.  Essa consiste nella combustione di propellenti all’interno del motore che, fuoriuscendo dall’ugello gasdinamico posto nella parte posteriore del razzo, producono una spinta tale da permettere al razzo di superare il proprio peso e vincere la forza di gravità. L’equazione del moto di un razzo nello spazio, chiamata equazione di Ciolkovskij è: Legge di Ciolkovskij Essa afferma che, per la legge di conservazione della quantità di moto, un corpo può accelerare semplicemente espellendo parte della sua massa in senso opposto a quello in cui si vuole l’aumento di velocità . Difatti, delta-v rappresenta l’aumento di velocità del razzo una volta azionata la combustione, ve rappresenta la velocità con cui il gas fuoriesce dall’ugello, mi rappresen...

STEP #3: Storia dell'astronautica

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  STORIA DELL’ASTRONAUTICA «Dai miei studi risulta la convinzione che noi dovremmo riuscire in una impresa che sembrerebbe impossibile a ogni altra nazione. È questo il piano che, lungamente elaborato, formerà l'oggetto della mia comunicazione. Esso è degno di voi, degno del Gun Club e non potrà fare a meno di sollevare gran rumore nel mondo. - Molto rumore? - chiese un artigliere appassionato. - Molto rumore nel vero senso della parola - rispose Barbicane. Mannaggia il caspiolo» "Dalla terra alla Luna"- romanzo di fantascienza di Jules Verne Il missile a propellente liquido, col suo lancio nel 1926, ha dato inizio all’era dell’esplorazione spaziale e, per questo, si colloca nell’ambito scientifico della astronautica, ossia l’insieme delle scienze e delle tecnologie che tratta dell’esplorazione spaziale al di fuori dell’atmosfera terrestre. I primi studi di tale materia risalgono alla fine del diciannovesimo secolo, in Russia, dove K.E. Ciolkovskij, nel 1903, sc...

STEP #2: Razzo a propellente liquido, il nome e l'etimologia

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IL NOME: RAZZO A PROPELLENTE LIQUIDO Il razzo a propellente liquido, la cui pronuncia secondo l’AFI (alfabeto fonetico internazionale) è " rà ʒʒ o  a  ppropellènte lìquido", è uno strumento usato in astronautica caratterizzato da un motore a reazione che produce una spinta grazie all’impiego, solitamente, di carburante e di un ossidante liquido. Esso rientra nell’ambito dei razzi chimici e può essere monopropellente, bipropellente o tripropellente a seconda del numero di propellenti impiegati. Struttura del razzo a propellente liquido  Il razzo, di per sé, ha una derivazione antica latina da ràdius , ossia raggio (di luce). Esso era un fuoco d’artificio formato da un tubo di cartone, pieno di polvere pirica, che permetteva all’oggetto di alzarsi in aria lasciando una scia luminosa e veniva usato nelle feste. Solo in seguito i razzi, usati in ambito astronautico, vennero differenziati a seconda del propellente usato che può essere liquido o solido. In Russia, dove p...

Step #1: Robert Goddard e l'inizio dell'esplorazione spaziale

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  ROBERT GODDARD Robert Goddard, nato il 5 ottobre del 1882 a Worcester, è il fautore del primo razzo a propellente liquido, il cui lancio nel 1926 segna l’inizio dell’era dell’astronautica. Seppur ad oggi egli è considerato uno dei pionieri della missilistica moderna, durante la sua vita le sue idee rivoluzionarie non erano viste di buon occhio dalla maggior parte dei suoi colleghi ed erano sovente oggetto di articoli ridicolizzanti. La sua passione per lo spazio sboccia in tenera età con la lettura di un classico della fantascienza “ la guerra dei mondi ” di H.G. Wells e con l’acquisto da parte dei genitori di un telescopio. Egli difatti inizia a studiare la dinamica dei razzi ancor prima della sua laurea al Polytechnic Istitute nel 1908 e dopo il dottorato scrive dal 1914 al 1920 " Un metodo per raggiungere altitudini estreme " il lavoro che ad oggi viene considerato uno dei caposaldi dell’astronautica. In questo trattato Goddard accenna, nelle ultime pagine, alla po...