STEP #3: Storia dell'astronautica
STORIA
DELL’ASTRONAUTICA
«Dai miei studi risulta la convinzione che
noi dovremmo riuscire in una impresa che sembrerebbe impossibile a ogni altra
nazione. È questo il piano che, lungamente elaborato, formerà l'oggetto della
mia comunicazione. Esso è degno di voi, degno del Gun Club e non potrà fare a
meno di sollevare gran rumore nel mondo.
- Molto rumore? - chiese un artigliere appassionato.
- Molto rumore nel vero senso della parola - rispose Barbicane. Mannaggia il
caspiolo»
"Dalla terra alla Luna"- romanzo di
fantascienza di Jules Verne
Il
missile a propellente liquido, col suo lancio nel 1926, ha dato inizio all’era
dell’esplorazione spaziale e, per questo, si colloca nell’ambito scientifico
della astronautica, ossia l’insieme delle scienze e delle tecnologie che tratta
dell’esplorazione spaziale al di fuori dell’atmosfera terrestre.
I
primi studi di tale materia risalgono alla fine del diciannovesimo secolo, in Russia,
dove K.E. Ciolkovskij, nel 1903, scrive il suo libro: "L'esplorazione dello spazio cosmico per mezzo di motori a reazione". In questo trattato egli deriva la legge fondamentale
che governa qualsiasi tipo di propulsione a razzo ed evidenzia la
possibilità di usare tale tecnologia nell'ambito dell'esplorazione spaziale.
Successivamente lo sviluppo procede anche in Germania e negli Stati Uniti, con l’attuazione pratica delle problematiche teoriche, grazie a Goddard (la cui biografia si può trovare in questo post: La biografia di R. Goddard), statunitense, e a Oberth, tedesco. Oberth è considerato uno dei pionieri dell'astronautica in quanto riesce a capire la straordinarietà delle idee del suo collega, Goddard, e i suoi progetti determinano la fondazione dell’Associazione Tedesca Razzi, la prima associazione astronautica.
L’inizio della guerra però sposta l’impiego dei razzi da un fine astronautico ad un fine bellico. Le autorità belliche tedesche si giovano delle idee dell’ingegnere Werner Von Braun, allievo di Oberth , che a 22 anni era già in grado di inviare un razzo a 2000 m di altezza e che sviluppa anche il V2 , modello storico di molti razzi balistici. É infatti con questo genere di razzi che che verranno lanciate le bombe nucleari su Hirshima e Nagasaki alla fine della guerra.
La
storia dell’astronautica nel dopoguerra è caratterizzata dalla contrapposizione
delle due superpotenze, gli Stati Uniti e l'Unione Sovietica, in una competizione che ha
preso il nome di corsa allo spazio, che all'inizio ha visto i sovietici in vantaggio
rispetto agli statunitensi. Il miglior progettisti sovietici sono stati
Valentin Glushko e Sergei Korolev che migliorarono i razzi tedeschi.
Durante
L’IGY (internazionale geographical year ) l’URSS dichiara di avere intenzione
di lanciare nello spazio il primo satellite artificiale terrestre ma gli USA
non prendono sul serio questa dichiarazione. Il 7 ottobre del 1957 lo Sputnik I è in orbita, ci rimane per 12 giorni, e solo un mese dopo viene lanciato il
primo satellite con un essere vivente a bordo, lo Sputnik 2 che porta in
orbita la cagnetta denominata dai mass media Laika, il cui vero nome in
verità è Kudrjavka. Questo secondo lancio però non viene progettato anche
per il ritorno, difatti la cagnetta, in seguito diventata un’icona, muore poche
ore dopo la partenza.
Durante
gli anni ’60 iniziano anche le prime missioni umane oltre l’atmosfera
terrestre, come è noto anche questo primato è attribuito all’URSS con Yuri Gagarin,
primo uomo nello spazio, il 12 aprile 1961 nell’astronave Volstok I compiendo
un’orbita circumterrestre. L’anno successivo anche gli statunitensi riescono ad inviare il loro primo cosmonauta, John Glenn che completa tre orbite
circumterrestri.
| Yuri Gagarin sul Volstok I |
Col
tempo però diviene chiaro che se da una parte l’URSS punta all’esplorazione
spaziale mediante l’uso di sonde automatiche e prevede l’uso di astronauti principalmente
per la costruzione di stazioni spaziali, dall’altra gli Stati Uniti puntano
alle astronavi con l’obiettivo di raggiungere lo sbarco di uomini sulla Luna. Con
tre progetti spaziali, Mercury, con astronavi monoposto, Gemini, con astronavi
biposto e Apollo con astronavi a tre posti, gli USA danno inizio alla ‘corsa
alla Luna’. L’URSS, nella ‘corsa alla Luna’, si approccia principalmente
attraverso l’uso di stazioni automatiche come il Lunik XVI, prima sonda robotica a
posarsi sulla Luna, avvenimento datato nel 1970, riportando a terra campioni del suolo lunare, e del Lunik
XVII che depositò sulla Luna il primo laboratorio automatico movente, Lunochod.
| L'allunaggio |
Nel
luglio del 1975 viene realizzata la prima missione congiunta tra Stati Uniti e
sovietici, il Programma test Apollo-Sojuz, e ciò decreta la fine della corsa
allo spazio e l’inizio di collaborazioni. Difatti in seguito alla dissoluzione
dell’URSS e il conseguente rallentamento sul piano dei programmi spaziali, ora, la
Russia collabora con gli Stati Uniti, il Canada, il Giappone e altri 13 stati
europei al progetto della stazione spaziale ISS, il cui assemblaggio è iniziato
nel 1998.
Oramai l’esplorazione spaziale ha mire sempre più ambiziose. La Nasa vuole tornare sulla Luna con la missione Artemis, il cui obiettivo è mettere le basi sul suolo
lunare per una presenza umana a lungo termine, mentre si punta già a
Marte e a viaggi oltre l’atmosfera terrestre per turismo spaziale.
Fonti:
- (Treccani,2021):
https://www.treccani.it/enciclopedia/astronautica/
- (sito osservatorio astronomico di Brera): http://www.brera.inaf.it/~covino/DVG/Astronautica/Spazio_1/SPAZIO_1.pdf
- (Bignami 2006): Giovanni Bignami, L'esplorazione dello spazio, Il Mulino, 2006
- (Pinotti 2003): Roberto Pinotti, Spazio: i segreti e gli inganni. Breve controstoria dell'astronautica, Editoriale Olimpia, 2003
- (EURONEWS: 50 anni fa l'uomo sulla Luna: tutte le tappe passate e future della corsa allo Spazio): https://www.youtube.com/watch?v=a5ZairDtkSo
Commenti
Posta un commento